Monti, taumaturgo fasullo di Piergiorgio Odifreddi – Il non-senso della vita – Blog – Repubblica.it

Un ingranaggio che si è inceppato nella CPU del premier-robot, gli ha fatto fare un’azzardata e inverificabile dichiarazione controfattuale al Wall Street Journal: “Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200”. E la macchina in folle ha subito aggiunto, inconsapevolmente ironica: “Non c’è alcuna intenzione polemica nei confronti del passato esecutivo”.

Naturalmente, a noi cittadini Monti può dire quel che gli pare: tanto i nostri voti non gli servono, visto che il suo governo non l’abbiamo eletto. Ma Berlusconi si è comprensibilmente seccato, e poiché invece i voti dei suoi portaborse in Parlamento a Monti servono, il governo è subito andato sotto in un voto sulla Spending Review. Tanto per chiarire chi comanda …

Ora, Monti non può naturalmente sapere come sarebbe lo spread se lui non fosse al governo. Ma poiché gli piace presentarsi, ed essere presentato, come l’unico possibile salvatore della patria, gli dà ovviamente fastidio che lo spread sia invece esattamente ai livelli in cui era quando è stato chiamato con le fanfare a salvarla. Cioè, gli dà fastidio dover ammettere che tra Berlusconi e lui, da questo punto di vista, non è cambiato niente.

D’altronde, e sono mesi che lo ripetiamo, non è cambiato niente da nessun punto di vista. Le misure che Monti ha preso, sono esattamente quelle che Berlusconi avrebbe sempre voluto prendere, senza mai poterlo fare, a causa dell’opposizione interna della sua coalizione. Opposizione che ora è esterna al governo Monti, e che aveva già fatto cadere Berlusconi nel 1994, non appena questi aveva provato a proporre una riforma delle pensioni nello stile scellerato alla Monti-Fornero.

Come prima, anche oggi i costi della crisi ricadono sui lavoratori dipendenti e i pensionati. E, come prima, anche oggi non vengono toccati gli evasori fiscali, le lobby (taxisti e company), le banche e la Chiesa. L’unica differenza, forse, sono le notti dei due presidenti del Consiglio. Anche se su Monti, come su tutti i baciapile, non ci metterei comunque la mano sul fuoco, per paura di bruciarmela.

ll Wall Steet Journal sostiene che Monti ha una natura da tedesco e un umorismo da inglese. Sarà, ma certo un tratto tipico da italiano ce l’ha: crede nei miracoli. Anzi, crede addirittura di poterli fare lui, come Padre Pio e altre dubbie glorie nazionali. Naturalmente, rischia di fare la loro stessa fine: essere osannato come un santo dai fedeli che cantano in coro, ma considerato un ciarlatano da coloro che non si uniscono al gregge.

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