Tav, scontri violenti in val di Susa – Corriere.it

Tra No-Tav e polizia. Lanci di petardi e bombe carta, uso di idranti e lacrimogeni. Attacco alle reti del cantiere

Violenti scontri in corso tra forze dell’ordine e manifestanti No Tav sono avvenuti sabato sera in Val di Susa, vicino al cantiere La Maddalena di Chiomonte. Gli attivisti hanno attaccato le recinzioni riuscendo in qualche caso ad abbatterle e hanno lanciato petardie bombe carta contro le forze dell’ordine che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Negli scontri è rimasto anche ferito il capo della Digos, Giuseppe Petronzi: il dirigente, riferiscono fonti della Questura di Torino, è stato colpito da una bomba carta, che lo ha buttato a terra, bruciandogli i vestiti e provocandogli ustioni nella parte inferiore del corpo. Ai margini del cantiere è anche scoppiato un principio di incendio che fonti No-Tav attribuiscono al lancio dei lacrimogeni.

CESOIE – L’attacco alle recinzioni del cantiere Tav è cominciato intorno alle 22.15 . Le recinzioni si estendono complessivamente per oltre 2.700 metri lineari. Gli attivisti si sono attestati dal lato della val Clarea, all’altezza di quello che sarà l’imbocco del futuro tunnel esplorativo dell’opera pubblica. Hanno iniziato violenti tentativi di danneggiamento alle reti con cesoie di grosse dimensioni e di tentativi di rovesciare le pareti di calcestruzzo. È seguito un fitto lancio di grossi petardi, bombe carta e bulloni sulle forze di polizia schierate a protezione del cantiere basso. Contestualmente, all’altezza delle reti che proteggono l’area archeologica situata dietro al Museo, i manifestanti hanno lanciato pietre e bulloni. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. È stata anche danneggiata e sabotata una delle torri faro che illuminano il cantiere, alla quale è stato appiccato il fuoco: sono intervenuti i vigili del fuoco. I danneggiamenti in alcuni punti della recinzione non hanno comunque compromesso la protezione del cantiere Tav di Chiomonte, che continua ad essere assicurata dal dispositivo di sicurezza. E’ quanto ha comunicato la Questura di Torino, che ha denunciato di aver subito gravi danni ai mezzi a causa del lancio di pietre, bombe carta e oggetti contundenti.

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