Eurobond, Berlino non molla – Lettera 43 – ECONOMIA

Westerwelle: «Nemmeno in futuro».

Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco.

Il premier italiano Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel ancora faccia a faccia.

INCONTRO A ROMA. Dopo il vertice di Bruxelles, da cui il presidente del Consiglio è uscito galvanizzato, i due si incontrano nuovamente, questa volta a Roma.

Il 4 luglio, giorno delle consultazioni governative italo-tedesche, la Germania è tornata a ribadire il concetto, già chiaro.

A chiudere la porta in faccia, ancora una volta, all’ipotesi di lanciare in un futuro anche lontano le obbligazioni comunitarie, ci ha pensato il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, in un’intervista rilasciata a La Stampa. No agli eurobond, «neanche sul lungo periodo», ha chiarito.

«Una mutualizzazione dei debiti in Europa sarebbe un fondamentale errore di costruzione, che metterebbe a rischio l’idea europea. Per questo non rappresenta un obiettivo per la Germania, neanche per il lungo periodo».

«TROPPA SOLIDARIETÀ METTE A RISCHIO L’EUROPA». «Poca solidarietà mette a rischio l’Europa», ha spiegato Westerwelle, «ma anche troppa la mette a rischio nella stessa misura. La capacità di resistenza dell’economia e dei contribuenti tedeschi non è illimitata. Pretendere troppo dalla Germania è altrettanto poco utile quanto pretendere troppo poco dalla capacità dei nostri partner di fare le riforme»

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